IGS-icone

10 cose da sapere sul bullismo

Dieci cose da sapere sul bullismo

Dieci cose da sapere sul bullismo

Bullismo, con questa parola vogliamo indicare un grave fenomeno diffuso purtroppo particolarmente nelle scuole, un fenomeno che prevede una serie di soprusi fisici e psicologici a danno di studenti un po’ più “deboli” degli altri.

1. Chi sono i bulli (e le bulle)

I bulli sono studenti/studenteses spavaldi/e, che prendono di mira altri studenti, più riservati, più timidi, e li minacciano quotidianamente, o semplicemente si divertono a dar loro fastidio.

2. Solo fastidiosi?

No, assolutamente, molto di più. L’atteggiamento del bullo in molti casi, porta diverse complicazioni, e in tristissimi casi di cronaca, abbiamo letto che le vittime sono arrivate addirittura al suicidio.

3. Due vittime?

Riteniamo che questo fenomeno abbia due vittime: uno è lo studente “sottomesso” e l’altro è il bullo, perché chi si comporta in questo modo, inevitabilmente è anch’esso una vittima. Spesso coloro che si divertono a fare i forti provengono da realtà difficili o hanno situazioni familiari complicate e utilizzano questo sistema per imporsi, per far credere che si è grandi, che si è forti, potenti, che si è in grado di schiacciare qualcuno.

4. Tante forme di bullismo

I bulli rendono davvero difficile la vita alle loro piccole vittime, spesso pretendono denaro, si prendono gioco di loro, si impossessano delle loro cose, fino ad arrivare ad impossessarsi della loro stessa vita e della loro serenità. Questi ragazzi aggrediti verbalmente o fisicamente, arrivano al punto di odiare la scuola, di non frequentarla più, pur di evitare di incontrare queste persone che quotidianamente li scherniscono. Le vittime si chiudono sempre di più in loro stessi, spesso in atteggiamenti davvero preoccupanti, perché credono di non essere in grado di reagire, credono di non poter far nulla per cambiare questa situazione. Invece, non è così, questa situazione può essere e deve essere cambiata.

5. Cosa fare?

Il bullismo è un reato, denuncialo!

Le vittime dei bulli dovrebbero confessare tutto ciò che sta succedendo loro, senza avere paura, superando per il loro bene il timore di possibili ritorsioni. Bisogna partire, innanzi tutto dalla famiglia, raccontando ai propri genitori tutto ciò che si sta subendo, senza avere vergogna, occorre aprirsi a loro, spiegando le varie dinamiche e insieme parlarne anche ai dirigenti e ai professori, per decidere quale sarà la strategia migliore, per uscirne, nel migliore dei modi. In molte scuole, inoltre, è previsto un servizio di sostegno psicologico, è importante parlare con questi psicologi che saranno in grado di aiutare sia le vittime che i bulli. Anche i compagni, se notano qualcosa di strano o qualche atteggiamento particolare, nei confronti di uno o più ragazzi, hanno l’obbligo di informare i propri insegnanti su ciò che sta succedendo, per arrestare il fenomeno, nel più breve tempo possibile.

6. Il bullismo è reato denuncialo

C’è chi è favorevole ad alcune pene, nei confronti di chi pratica il bullismo, anche se spesso si tratta di minorenni, in modo da evitare che altre persone seguano il loro esempio. Gli avvocati devono dare voce alle vittime, i giudici devono con le loro sentenze dare l’esempio, le famiglie, a cui spetta il compito più difficile, non devono farsi fermare dalla lunghezza dei processi e dalle spese (le spese legali le deve pagare il condannato). Dobbiamo far si che il  risarcimento del danno esistenziale dovuto alla vittima di bullismo sia “esemplare” .

7. Quali reati penali configura il bullismo?

I reati penali che si possono configurare sono molti: percosse (art.581 codice penale) o lesioni (artt. 582 e ss cod. pen.); danni alle cose, danneggiamento (art. 635 cod. pen.); ingiuria (artt. 594); minaccia (art. 612 cod. pen.); molestia o disturbo alle persone (art. 660 cod. pen.) oltre ovviamente al risarcimento danno civile…

8. Consigli per vincere il bullismo

Vi consigliamo la lettura di questo testo dove sono indicati validi stratagemmi/consigli per affrontare e vincere il problema del bullismo

Consigli per vincere contro i bulli

9. Bulli maschi e femmine, stesso comportamento?

Solitament le femmine non toccano la vittima con un dito (la maggior parte delle volte, perché non sono totalmente da escludere episodi di violenza tra ragazze), non le si torce un capello, ma le si distrugge l’immagine esteriore e interiore. Gli atti di bullismo femminile spesso sono più difficili da individuare: insegnanti e genitori rischiano di vedere nelle bulle solo delle ragazzine acide e cattivelle, ebbene non è così e il bullismo femminile merita pari attenzione di quello tra maschi.

10. Cyberbullismo

Attenzione, il bullismo lo si esercita anche grazie al web e il tormento psicologico è lo stesso. Genitori e insegnanti anche in questo caso, come nel caso del bullismo femminile, hanno maggiori difficoltà a comprenderne la portata.